Esperienze di Teledialisi nel cuore dell’Oceano Indiano

È partita nel 2017 la sperimentazione di Teledialisi nelle Isole della Reunion grazie ad un’apparecchiatura di videoconferenza installata a Saint Pierre, Saint Louis, Tampon e Saint Joseph sotto il coordinamento dell’Aurar, una Associazione sanitaria privata senza fini di lucro per l’uso dei reni artificiali nell’Isola della Reunion.

La Teledialisi dell’Aurar consente ai pazienti di rimanere nel loro solito centro, più vicino possibile a casa e il medico tramite videoconferenza valuta tutti gli indicatori della sessione di dialisi in tempo reale.

Gli obiettivi dichiarati della Teledialisi in questi luoghi sono di sviluppare la dialisi presso la struttura sanitaria, cosa apprezzata soprattutto dai pazienti anziani, ridurre la frequenza, la durata dell’ospedalizzazione e il costo del trasporto, ma anche ottimizzare l’assistenza.

L’uso della telemedicina fornisce una risposta organizzativa e tecnica adattata all’invecchiamento della popolazione e all’incremento del numero di pazienti affetti da malattie croniche. È anche uno strumento strategico per sviluppare l’accesso alle cure nelle aree isolate, garantendo un’assistenza sicura e mantenendo una buona qualità di vita per i pazienti.

Per implementare questo miglioramento digitale dell’assistenza e la qualità della vita dei pazienti della Reunion, l’Aurar ha investito più di 55.000 euro in tecnologia.

Il percorso, iniziato nel 2014, ha previsto inoltre un corso di formazione tenuto da Pierre Simon, ex presidente della Società Francese di Telemedicina.

Visti i vantaggi economici dell’adozione dei servizi di Teledialisi, è stata programmata una estensione del servizio di Teledialisi nell’ovest e poi nel nord-est entro la fine del 2018 che consentirà di seguire 100 pazienti.

 

Articolo consultabile al seguente link:

http://www.aurar.fr/teledialyse

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