Ridurre costi e ricoveri con la Tele-dialisi

L’incremento dei pazienti sottoposti a dialisi pone nel mirino delle spese sanitarie la questione della sostenibilità di tale trattamento.

L’argomento è stato affrontato nell’ambito del XIX Convegno del Gruppo di dialisi peritoneale (Gsdp) della Società italiana di nefrologia (Sin) a Lecco, in occasione di un simposio organizzato da Baxter, venerdì 20 aprile.

Lorenzo Di Liberato, medico dirigente dell’Asl-Nefrologia Chieti, afferma che “La sfida oggi è accontentare la crescente domanda di dialisi avendo a disposizione risorse che si restringono, creare quindi un sistema sanitario equo e sostenibile che garantisca un equilibrio tra il mondo politico-economico e quello clinico”.

La soluzione, secondo il Piano Nazionale Cronicità, è da individuare nella domiciliarizzazione e personalizzazione delle cure, cosa che però è ostacolata, secondo il Dr. Di Liberato, da tre barriere: dalle politiche di rimborso non vantaggiose per la dialisi domiciliare, dal fatto che il paziente, sempre più spesso, è solo e si sente insicuro, infine, il medico teme ripercussioni sull’aderenza alle cure e ipotizza che il malato non sappia riconoscere quando chiamare per segnalare un problema. “C’è tanto lavoro da fare per una piena applicazione del Piano cronicità. Ma la telemedicina può dare un supporto”.

E poi c’è il risvolto economico, come testimoniano i dati del primo studio di Health technology assessment (Hta) condotto in Friuli Venezia Giulia dalla Regione con l’Aas3 per valutare vantaggi e impatto economico della nuova tecnologia Baxter per la dialisi peritoneale automatizzata. I dati sono stati analizzati da Crea Sanità (Consorzio per la ricerca economica applicata in sanità); 25 i pazienti arruolati, “seguiti per un anno, 6 mesi con tecnologia preesistente e 6 mesi con telemedicina-telemonitoraggio bidirezionale, con il nuovo sistema Claria Sharesource”, spiega il Dr. Gianpaolo Amici, direttore Nefrologia e Dialisi Aas3. “Grazie alla possibilità di vedere, in tempo reale, quello che succede ai pazienti a domicilio abbiamo la possibilità di intervenire prima su particolari problematiche, relative alla dialisi, che potrebbero causare accessi al pronto soccorso, visite urgenti non pianificate o eventuali ricoveri. Abbiamo notato una netta riduzione di questi eventi che si è tradotta in un’analisi economica molto favorevole. La valutazione ha permesso di quantificare tra i 300 e i 700 euro di risparmio mensile per paziente applicando la nuova tecnologia”.

Lo scopo dello studio era dimostrare il vantaggio economico per sia l’azienda Sanitaria sia per i pazienti in termini di tempo e risorse. “Con l’applicazione della telemedicina si è osservata una riduzione delle telefonate pro-capite mensili (da 0.6 a 0.5) e un calo del 50% o più negli accessi programmati al centro (da 2.2 a 1.0), in quelli non programmati (da 0.4 a 0.2) e nelle giornate di degenza (da 1.7 a 0.8). L’analisi economica ha restituito un vantaggio nei costi globali mensili di follow-up, escludendo il materiale dialitico necessario, da un range di costo di 747-1.295 euro con la vecchia tecnologia a un range di costo di 305-389 euro con la nuova. Si è mostrato il corretto funzionamento del sistema e un miglioramento della qualità della vita dei pazienti” precisa il Dr. Amici infatti la sperimentazione è partita “in una zona caratterizzata da montagna e collina individuata come zona a maggiore disagio di spostamento per i pazienti e quindi una zona con maggiore difficoltà a raggiungere i pazienti in dialisi domiciliare”.

Inoltre il Dr. Di Liberato aggiunge che “La comunicazione che viene garantita dalla nuova tecnologia è bidirezionale e il medico può modificare, programmare e personalizzare la terapia, oltre a intercettare tempestivamente eventuali allarmi, prevenendo un uso scorretto della macchina per la dialisi peritoneale automatizzata e anche possibili complicanze”. Per agevolare le decisioni delle aziende sanitarie sull’implementazione di simili sistemi di trasmissione dati, nel corso del simposio è stato chiesto da alcuni specialisti alla Sin un documento in cui la società scientifica sottolinei l’assenza di criticità sulla privacy.

Articolo consultabile al seguente link:

http://www.adnkronos.com/salute/sanita/2018/04/20/tele-dialisi-domicilio-abbatte-costi-ricoveri_WCJOhQF4qBt9Bc7Zv3GJ1O.html?refresh_ce

Intervista al Dr. Gianpaolo Amici:

‘Tele-dialisi’ uguale risparmio, il caso Friuli Venezia Giulia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *